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Il cosiddetto Decreto Flussi è il provvedimento che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri che possono fare ingresso in Italia per svolgere un’attività lavorativa di tipo subordinato, stagionale o autonomo.

L’obiettivo del decreto è duplice: da un lato consentire l’ingresso di manodopera necessaria al tessuto economico locale, dall’altro contrastare fenomeni di lavoro irregolare e sfruttamento, particolarmente rilevanti anche nel contesto produttivo di Vicenza e della sua provincia.

Approvazione del Decreto Flussi 2026–2028

 

Il 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato il DPCM relativo ai flussi migratori per il triennio 2026–2028, prevedendo complessivamente quasi 500.000 quote di ingresso:

  • circa 230.000 quote per lavoro subordinato e autonomo;

  • circa 270.000 quote per lavoratori stagionali.

Si tratta di numeri significativi che interessano direttamente le imprese del territorio vicentino, in particolare nei settori manifatturiero, agricolo, turistico e dei servizi.

Procedura per il datore di lavoro

 

Secondo quanto stabilito dal decreto flussi, il datore di lavoro che intenda instaurare un rapporto di lavoro con un cittadino straniero deve:

  1. presentare una domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente per territorio;

  2. ottenere una quota di ingresso;

  3. consentire al lavoratore di richiedere il visto d’ingresso presso l’ambasciata italiana nel Paese di origine;

  4. permettere, una volta giunto in Italia, la richiesta del permesso di soggiorno per lavoro.

La procedura è articolata e altamente competitiva: lo Sportello Unico rilascerà un numero di nulla osta pari alle quote disponibili, valutando le domande in base all’ordine cronologico di presentazione.

Importanza del “click day”

 

Proprio per questo è fondamentale che il datore di lavoro, anche nel territorio di Vicenza e provincia, si presenti al click day:

  • con documentazione completa e corretta;

  • con la domanda di nulla osta già precompilata, pronta per l’invio.

Un errore formale o un ritardo possono comportare l’esclusione dalla procedura.

Documenti necessari per il nulla osta

I principali documenti richiesti sono:

  • passaporto del lavoratore straniero in corso di validità;

  • documento d’identità del datore di lavoro;

  • visura camerale, bilanci, attestazione di regolarità contributiva e capacità economica dell’impresa;

  • indirizzo di alloggio del lavoratore in Italia e relativa idoneità alloggiativa.

Lavoro stagionale e conversione del permesso

Il decreto flussi disciplina sia l’ingresso di lavoratori subordinati e autonomi sia quello di lavoratori stagionali, impiegati prevalentemente nei settori agricolo e turistico, molto presenti anche nella provincia di Vicenza.

È inoltre rilevante il recente aggiornamento dell’art. 24 del Testo Unico sull’Immigrazione, che consente oggi la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato anche al di fuori delle quote, ampliando le possibilità di stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Approfondimenti utili

 

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Conclusioni

Il Decreto Flussi 2026–2028, grazie all’elevato numero di quote disponibili, rappresenta una concreta opportunità sia per i lavoratori stranieri interessati a trasferirsi in Italia sia per le aziende di Vicenza e provincia che necessitano di nuova forza lavoro regolare.

MC Studio Legale, con sede a Vicenza, assiste datori di lavoro e cittadini stranieri in ogni fase della procedura: dalla valutazione preliminare dei requisiti, alla presentazione della domanda di nulla osta, fino alla gestione delle pratiche di soggiorno.

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